Sono un paio di giorni che seguo divertito e un pò irritato la polemica nata sul blog di Infinito...
In quella sede ho avuto modo di esprimere anche io la mia opinione senza però avere risposte del tutto pertinenti...ma un paio di riflessioni sparse sulla figura dell'esordiente tutto stò polverone piuttosto inutile me le ha fatte fare...
Infinto nei suoi post parla di milioni di esordienti ai quali vengono sbattute le porte in faccia e che non riescono a pubblicare...
Io fortunatamente non ho avuto-direttamente-questa esperienza,un pò per culo,un pò per furbizia...
Per quanto il disegnatore possa essere bravo o anche semplicemente convinto di esserlo,la sola bravura, mi sono reso conto molto presto ,che non basta.
Mi spiego:
se le mie tavole da esordiente,quindi con un tot di errori dovuti ad inesperienza,valgono 6;una presentazione adeguata di queste può valere quel +4 che ti fa arrivare a 10...o fare il contrario e quindi toglierti punti...
Il modo di porsi,la miratezza del tuo lavoro con la linea editoriale della casa editrice,la professionalità con la quale ti presenti fanno un gioco importantissimo...sono un biglietto da visita dal quale l'editore o chi per lui deve valutare delle caratteristiche che prescindono la tua bravura-per quella parlano le tavole.
Occore trasmettere professionalità,costanza,voglia di fare e fiducia...un editore deve poter contare sul fatto che tu farai le nottate pur di consegnare in tempo,che farai vedere sempre le anteprime del tuo lavoro e che non discuterai sulle scelte editoriali...queste sono cose che trascendono quanto inchiostro hai messo sulle tavole...
purtroppo spesso molti sono convinti di essere più bravi di molti altri che pubblicano...non tengono conto di tutti questi altri fattori sopracitati e non tengono conto che se qualcuno pubblica un motivo c'è sempre...e sicuramente c'è del merito proprio.
Tempo fa ho visto in giro per la rete per esempio vecchie tavole di prova per Nathan Never con uno stile tra jim lee e charest travis...indubbiamente bellissime,ma su N.N. c'erano già Castellini e Mari a rompere le regole e le prove sono state ragionevolmente rifiutate...troppo americane!!!
Un'altro esempio è più lampante...anni fa ho fatto un corso di fumetto a Catania...
Insieme a me c'erano due fratelli di una bravura che raramente ho visto in giro...una capacità sia grafica che pittorica elevatissima.
Eppure riuscivano solo a dipingere souvenir che rivendevano ai negozietti di Taormina.
Questo perchè il loro progetto sul quale lavoravano da anni veniva continuamente rifutato in Francia...ma non si può presentare in Francia una progetto per una serie storica sui Vespri Siciliani!!!è completamente fuori target...
alla fine di tutto sto discorso la morale è quella solita della volpe e dell'uva...




