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la notizia rimbalza ormai fra blog e forum, con un generale e per niente mal celato disappunto per le scelte editoriali...
Ognuno ha comunque le sue ragioni.
Io penso solo al giorno nel quale dopo aver letto un articolo su "scuola di fumetto" mi sono ritrovato fra le mani il primo numero di j.d.
La prima vera novità che veniva fuori dopo anni di albi Bonelli.
Ricordo perfettamente che mentre lo leggevo capivo che si stava aprendo una porta nuova e che, forse , non era un obiettivo così irraggiungibile.
Se poi ho fatto le valigie e me ne sono andato da Catania, se mi sono fatto il culo per tre anni alla scuola di fumetto, se ci ho creduto così tanto da rischiare di sacrificare amori e amicizie, se poi ho iniziato a lavorarci davvero con il fumetto...ecco...lo devo a quel giorno e a quel numero uno.
John Doe oltre ad essere una serie innovativa e bla,bla,bla...ha molti più meriti di quanti gliene si attribuiscano.
Sarà banale, lo so, ma il merito di aver realizzato a vent'anni di distanza il sogno di un undicenne bloccato a letto con una gamba rotta per tutta l'estate è impagabile.
E bisogna rendergliene giustizia.