la metà oscura


Giusto perchè già normalmente non mi sputtano abbastanza,ho caricato nel lettore del blog un pò di mp3 particolari risalenti ad un pò di anni fà quando ancora la carriera da fumettista non si profilava nemmeno da lontano e mi gingillavo con chitarra e programmini vari di registrazione...il risultato adesso può essere ascoltato da tutti...vi avverto,a vostro rischio e pericolo!!!

Ps:come potete vedere dalla foto la chitarra sta prendendo polvere...

meladori magpie


MusicPlaylist





E sul gradino della sua porta,
mi accorsi di essere cieco.
Avrei abbandonato ciò che mi apparteneva.
Quello che iportava,
Adesso conta ben poco.
Ci siamo fatti a pezzi pur stando lontani.
Ooh, non riesco a evitare di rimanere uguale,
Rimango fedele al mio nome.
E' tempo di alzarsi
E di prendere il lungo sentiero di casa,
Per la prima volta vado da solo.
Ti ricordi quando ci siamo conosciuti?
Nascondendoci fra i vicoli, dietro mio padre.
Ooh, non riesco a evitare di rimanere uguale,
Rimango fedele al nome degli amanti passati.
Abbastanza buono per perdere,
Abbastanza buono anche per scegliere te

house\home(something you belong)


Mi ha sempre colpito la differenza, assente in italiano, tra house e home.
In fondo perchè complicarsi la vita,chiamala casa,no?
E invece no.
Non bastano quattro pareti,un letto,e tutte le tue cose a far sì che quella dove stai possa chiamarsi casa.
Una casa qualsiasi sì, anche una nella quale ti trovi particolarmente bene, ma non casa.
Furbi sti inglesi...
Che poi a dirla tutta casa è un posto,un pensiero,un ricordo -qualcosa- a cui appartieni intimamente.
Che poi a dirla tutta -davvero- casa ,se hai la fortuna di riconoscerla quando la incontri ,è la persona per la quale ci sarai sempre e che sempre ci sarà per te. Abbracci come ritorni.

Furbi sti inglesi...

di fiere,fumetti ed unità speciali...

Ok,di tanto in tanto mi ricordo che questo è anche il blog di un fumettista(chi,io?ah,si vero...)
E via con gli annunci:il 6 e 7 settembre saròpresente come ospite alla terza edizione Narnia Fumetto,questo vuol dire due giorni di disegni a raffica per tutti!!!Quella di Narnia Fumetto è una fiera piccola ma molto ben organizzata ed in un contesto,quello della rocca Albornoz di Narni,che non ha eguali.Tantissimi nomi famosi presenti:non il mio chiaramente,ma molto più illustri colleghi!!! cliccate per andare al sito

Tornando a noi,è uscito in questi giorni il primo numero di Unità Speciale...Matteo ci ha lavorato parecchio sopra e si vede!!!A luglio uscirà il secondo numero,disegnato da me,ed in contemporanea,o quasi, anche i numeri 29 e 30 di Skorpio che ospitano la mia prima incursione su Trapassati inc.

Mmm..e mò?ok un paio di disegnini!

questo Batman è fatto tutto a tavoletta...primo esperimento...ancora devo prenderci la mano con sta tecnologia...

everything in Its right place


"Mi chiedevo quali sono i limiti di tolleranza alla fatica e alla esaperazione e all'inutilità che un'amicizia dovrebbe avere. prima di diventare una specie di vocazione missionaria o una storia d'amore unidirezionale equivocate e dissimulata tutto il tempo. Mi chiedevo se aveva avuto senso passare così da casa di Misia a quella di Marco; se era sano il modo che avevo di appoggiarmi a uno di loro due senza riuscire a immaginarmi nessun'altra scelta autonoma. Mi chiedevo se il legame non visibile che c'era tra noi tre era una forza, o un limite fatale alle nostre vite individuali"

"Che poi basterebbe avere una specie di autolimitatore di pensieri per stare meglio. Una specie di autolimitatore di sentimenti. Basterebbe non lasciarsi andare proprio a picco nella vita di un altra prsona, no?"

"Mi sono reso conto da un momento all'altro di quanto mi ero tagliato fuori da tutto questo negli ultimi anni:di quanto avevo ristretto il cerchio delle mie percezioni fino a rinchiudermi in un angolo da cui non riuscivo a vedere più di una o due cose alla volta."

Ieri sera vinto dal caldo ho ripreso in mano questo libro di Andrea De Carlo.L'ultima volta l'ho letto circa cinque,sei anni fà...e poi dimenticato.
E' strano notare come le frasi sottolineate allora,in una fase della mia vita agli antipodi da quella attuale, calzino ancora alla perfezione con me.Per altri versi magari, con suggestioni nuove , sicuramente.
Credo che alla fine, per contrastare la mia vocazione al samaritanesimo dei sentimenti,ad andare incontro a tutte le esigenze non espresse senza sentirmi davvero all'altezza, io sia riuscito ad installarlo quell'autolimitatore di cui sopra...ma c'è un fatto:erigere muri a difesa che coprano lo sguardo,chiudersi a riccio,indossare un sorriso forrzato: non fa parte della mia natura.Ed io la mia natura l'ho,per amore, tradita troppo in questi ultimi anni.Questo l'ho capito,o forse solo riscoperto da poco.Io sono simile più a un nervo scoperto,come un guanto rovesciato.La mia forza non sta nel fare il "forte" e coprire i punti deboli, non sta nel gridare di più della persona che ho di fronte,a questo sono bravi tutti: al contario, la mia forza è mostrare il fianco.
E resistere al colpo se qualcuno ha il coraggio di colpirmi a viso aperto...non so avere corazze che proteggano il punto debole, saprei forse meglio rendere forte quello che era debole.
E' una questione di fede, forse.
E vorrei che anche le altre persone avessero questa stessa onestà di vulnerabilità con me.


Funziono al contrario,lo so...e me lo devo ricordare più spesso.

1995

Ci sono luoghi che rimangono dentro.
E se sei fortunato ci lasci lì un pezzo di cuore a fare da ponte tra presente e passato.
Oggi ho trovato una semplice foto di un gruppo di ragazzini in campeggio nello stesso posto dove sono andato io per anni.
E all'improvviso non c'erano più facce sconosciute in quella foto.
Non c'erano scalini in cemento ma terra battuta, non c'era elettricità e acqua calda.C'era pisciare al buio con la torcia tenuta fra i denti e scendere di nascosto la notte in cucina e rubare la nutella.
C'erano le passeggiate alla diga e le battaglie notturne.E notti passate a guardare più stelle di quante riuscissi contare.C'erano amici che non ci sono più e altri che continuano ad esserci e che sono gli amici ,quelli che ti porti dietro per sempre
E poi c'era lei,che mi ha insegnato che amare è prendersi cura,ma soprattutto avere fede.
E c'ero io, uno sgorbietto magro e timido mano nella mano con quello scricciolo di ragazzina sotto un cielo che era tutta una promessa per innamorati:

-Alice,ma tu ci credi ai colpi di fulmine?
-beh,non so
-neanche io,ma quando ne vedo uno lo so riconoscere

Le stelle,due sagome attaccate l'una all'altra e silenzio.Perché i primi baci, i primi veri baci, non fanno rumore.


In fondo molto di quello che so di me stesso ha il suo cuore lì dove l'ho lasciato tredici anni fa.



(Ciao Luca, ciao Giuseppe)

comunicazioni di servizio

Premesso che appena avrò un pò di materiale nuovo da postare lo farò subito,da qualche tempo il blog ha preso una inclinazione decisamente più sul personale...ora...non è che di punto in bianco ho deciso che i cazzi miei siano talmente importanti da condividerli con il mondo intero, e non è neanche una necessità di avere un riscontro da parte di un pubblico(quale?)...semplicemente,ho bisogno di ordinare scatoloni di pensieri e parole per fare un pò di spazio,e ritagliarmi quella mezz'oretta al giorno per scrivere qui è l'ideale...quindi portate pazienza e sopportatevi stì pipponi :)

e che hai visto di bello a Milano?eh,luoghi comuni

due idioti a Milano,clickate se volete vedere le occhiaie più in grande

ecco, le cose sono andate più o meno così:dopo essere scesi dal treno ed esserci orientati un pò raggiungiamo l'alberghetto scelto su interntet dal sottoscritto(memorandum per le prossime volte:le foto delle stanze degli alberghi non sono solo vagamente lontane dalla realtà...sono scattate da hans l'uomo talpa!)...la stanza non era ancora pronta anche perchè erano appena le otto di mattina e il proprietario cinese guardandoci con un aria vagamente ostile ci invita a tornare per le 10;così ne approfittiamo per fare colazione e farci un giro...e ora viene il bello:

Take 1:Interno giorno,un comunissimo bar vicino la stazione centrale di Milano.
Due ragazzi,zaino in spalla ordinano due cappuccini e due cornetti
Barista:Ma siete qui per il concerto?
Ragazzo1:si si,seguiamo i Radiohead da un sacco ti tempo!
Barista:He,ma siete siciliani?
Ragazzo2:hem...si...

silenzio(?)

silenzio(?)

silenzio(?)

Ragazzo1:ma veniamo da Roma però...
Barista:ah,ok allora...

(allora che?)

Take2:Interno giorno,stesso bar di prima,mattina successiva sempre gli stessi due ragazzi.

Barista:E' andato bene il concerto?
Ragazzo1:si si,tutto ok,bellissimo...
Barista:Eh,ma questi REDIOED devono essere molto famosi giù al sud...sono passati un
sacco di ragazzi siciliani,con le magliette della sicilia e tutto il resto(tutto il resto cosa?)...eh almeno 80 ragazzi su 100 ieri erano siciliani,si si...

silenzio(?)

silenzio(??)

silenzio(???)

Ragazzo2:sa,il gruppo è inglese,di oxford...

silenzio(????)

i due ragazzi escono dal bar e se possibile il loro sguardo assomiglia ad un punto interrogativo...

Take3:Esterno sera,tavolino di un bar\pub sempre vicino la stazione di Milano,un televisore sintonizzato sulla partita,sempre i due ragazzi di prima seduti al tavolino.

Il Ragazzo1 si alza e va a pagare due birre medie e due panini(26,50E)torna ed
assiste alla seguente scena:

Al tavolo accanto si sono seduti due signori di mezz'età e parlano con l'altro ragazzo:

Ragazzo2:scusi,mi sa dire chi sta giocando?da qui non vedo il televisore...

Signore1:germania-portogallo

Ragazzo2:e a quanto stanno?

Signore2:due a zero,ma comunque a te non importa,tanto non giocate...

Ragazzo2:scusi,in che senso?

Signore1:Bhe,il tuo paese l'Arabia mica gioca!

Ragazzo2:ehm,scusi,ma io veramente sarei Siciliano...

Da qui i due signori partono con una profusione di scuse del tipo:no scusami,sai,mica volevo offendere,è che c'hai proprio la fisionomia dell'Arabo.
Alle scuse segue piccolo siparietto nel quale i due signori si mettono a parlare in siciliano col proprietario del bar lamentandosi di avergli fatto pagare due caffè 5 euro...

Scena conclusiva:

Ragazzo1:ora dobbiamo proprio andare che abbiamo il treno,buonasera...

Signore 1:ah,tornate in sicilia?

Ragazzo2:no,andiamo a Roma,abitiamo lì...

Signore2:ah,due siciliani a Milano e che abitano a roma...siete messi bene!!!

FINE



ecco,a parte le dovute risate che bisogna farsi,questi sono i luoghi comuni che abbiamo visitato a Milano:)

don't get any big ideas







davvero poco da dire sul concerto,i video parlano da soli...emozionante...magari sul resto del viaggio qualcosa da dire c'è,ma ne parlo dopo...intanto mando un grosso saluto a Paolo e Valentina due persone simpaticissime incontrate in fila al concerto(a quando una birra insieme?)...torno a dormire che le ora di sonno scarseggiano e io non c'ho più l'età per ste cose...

meme inverso


inprovvisamente mi è venuta voglia di inverno e del freddo come buon motivo per restarsene sotto le coperte...matereopatico,eh?
ora passo e chiudo che la strada per Milano è lunga,ma prima lancio un Meme inverso...chi ne ha voglia,chi passa di qui senza lasciare commenti e chi ci passa e li lascia di solito,si sbizzarrisca e lasci il proprio commento a tema libero(le prime 5 cose che ti vengono in mente etcc,le parole che non ti homai detto,caccapipì,etc...)...ok?andateci piano con gli insulti però,eh!!!

In Rainbows



stasera si prevede nottata in treno fino a Milano.Motivo?L'altro concerto imprescindibile(per me)dell'anno:Radiohead.
Naturalmente sempre in compagnia di Chuck il mio fidato amico da concerti e non solo...
Una bella boccata d'aria e di buona musica per una serata e poi altra nottata in treno e di nuovo qui a roma...ci si ritrova fra un paio di giorni sempre se non mi viene in mente qualche altra cazzata da postare prima di sera...

dimenticavo:adoro questa

go slowly

Over here
Come slowly
Come slowly to me
I’ve been waiting
Patient
Patiently
I didn’t
But now I can see

That there’s a way out
That there’s a way out

That there’s a way out
That there’s a way out
That there’s a way out

Vieni qui lentamente
Vieni lentamente da me
Paziente
Pazientemente
Non l’ho fatto
Ma ora posso vedere

Che c’è una via d’uscita
Che c’è una via d’uscita

Che c’è una via d’uscita
Che c’è una via d’uscita
Che c’è una via d’uscita

amici

no,non quelli di Maria De Filippi,calma!abbassate i fucili!!!
Quelli di "friends" intendo,da un paio di settimane in onda con una programmazione schizofrenica,alle 19 circa su mediast con la prima serie, e una mezz'ora dopo sulla rai con la penultima...
Ora,era da un bel pò di tempo che non lo guardavo e mi fanno davvero ridere,con una punta di nostalgia,quelle acconciature e vestiti così anni '90...non so voi,ma a me questa serie mi ha sempre dato un senso di familiarietà con i personaggi,presentati davvero come i tizi della porta accanto...
certo se al posto della coppia polacca e alticcia dell'appartamento accanto ci fosse quello di Monica e Rachel,le cose qui girerebbero diversamente!
Comunque,questo post per dire che come mi fa ridere di pancia e di cuore Friends lo fanno poche cose,e adesso è davvero un toccasana!!!
E poi mi fa ricordare di come quasi dieci anni fa,cascasse il mondo, alle 20 ero piazzato sul divano in posizione strategica insieme a mio fratello sintonizzati su raidue...e Marco,lo so che leggi qui anche se non commenti,questa è una delle cose che mi manca di più da quando hai deciso di fare il serio(?)e farti una famiglia!!!
Vedete cosa mi fa fare un telefilm?pure sentimentale divento!

PS:la mia preferita di sempre è Phoebe,e non si discute!

blank page

tornato a casa da una serata con amici,un paio di birre particolarmente buone e quattro chiacchere rilassate, ne avevo bisogno...classico giro su internet prima del meritato riposo,qualche buona notizia e qualcuna meno buona,le solite cose insomma...
ed è qui che sbatto il muso su un pensiero,che non saprei definire nè bello,nè triste:il mio lavoro,come forse anche quello di molti altri "artisti" o meglio "creativi"o ancora meglio "artigiani",è un lavoro strutturalmente e ontologicamente solitario...Si pùò lavorare in uno studio con altre persone,si può fare brainstorming tutta la notte...ma il momento creativo,quando dal foglio bianco nasce qualcosa che prima non c'era,quando il primo tasto viene battuto,è un momento che vivi da solo...ci sei tu e tutto quello che c'è nella tua testa,ma sei tu, da solo con un foglio bianco...forse è questa la molla che spinge alla creazione e alla comunicazione,colmare un vuoto,accorciare le distanze,creare ponti...ed è difficile,lo so, cercare di far entrare qualcun'altro dentro tutto questo...dovresti spiegare meccanismi che neanche tu sai come funzionano fino in fondo,e che forse nel momento in cui li spieghi smettono di funzionare...o dovresti trovare una persona che sappia gestire questo tempo,che soprattutto voglia gestirlo...nel momento in cui io poso la matita sul foglio,fino al momento in cui posso considerare la tavola finita,per il mondo intorno a me io sono assente ingiustificato,ma presente dentro di me...e a volte devo ammetterlo,mi son perso ed ho perso molto...Non è semplice e non è facile, forse sono solo io che non so gestire le mie assenze creative,o forse il mio non è solo un lavoro,ma una realtà mentale e comunicativa(come mi ha detto una inaspettata amica:)) e come tale devo gestirla...

che dite,sarà colpa della birra?io per convenienza, mi rispondo di si...

metetereopatia


sono metereopatico, lo so...ok?
E il tempo schizofrenico di Roma in queste settimane non è di certo d'aiuto ai miei mal di testa e al mio umore ballerino più del solito.
Pioggia poi sole poi pioggia,pioggia,pioggia,afa,sole pioggia poi sole poi pioggia, e tutto nell'arco di mezz'ora.C'è da rinocoglionirsi.
Da lunedì si riprende a disegnare e adesso dovrei predermi il meritato riposo...ecco,dovrei,appunto...ma chissà perchè non ci riesco.
Mi accorgo che non riesco a gestire questi tempi d'attesa...di lavoro,e di vita...il sentirmi in sala d'aspetto non mi è mai piaciuto...ma ora esagero...
è che c'è questa sensazione,causata dal tempo sicuramente, di attesa di un cambiamento imminente che si traduce in un ansia qui, dove c'è "a vucca i l'amma" o la "bocca dell'anima" per chi non parla l'idioma...la bocca dello stomaco per intenderci...o è solo il fatto che dopo mesi di torpore mi sono dato una scossa che in fondo piacevole non è stata ,e le persone a cui tengo veramente sono lontane e impegnate a mettere ordine nelle loro vite o a fare progetti di vita futura...

bho...intanto che aspetto vedo di tappare sta "vucca" con quello che trovo in frigo,e magari nel frattempo qualcosa cambia...cosa non so!:)

more chains...




Messo in mezzo stavolta da Daniele vi mostro il mio studio...studio?più che altro la mia stanza!devo dire che dopo vari traslochi questa forse è la soluzione migliore che ho trovato...c'è comunque tutto quello di cui ho bisogno...spazio soprattutto!!!
E poi...quale occasione migliore di questa per mettere finalmente un pò d'ordine?

lascio la palla volentieri a Riccardo,Giacomo e Luca!

DIAL\REVENGE (MOGWAY)


In Gallese la parola "dial"("comporre",in inglese) significa "vendetta"(revenge,in inglese)...quindi se un Gallese entra in una cabina telefonica inglese,dopo aver messo i soldila prima cosa che legge sul display del telefono,è "vendetta"...un buon modo per iniziare una conversazione...il testo lo trovate qui sotto...ah,tutto questo per dire che ho aggiunto il lettore mp3 al blog e la canzone in questione la trovate li...

Dial:revenge by Mogway

Arbed amser ar ben fy hun,
(Spending time on my own,)
cynnal cof ac atgofion blin
(holding on to painful memories)
Pwyth am pwyth a chwant am
(A stitch for stitch and lust for)
chwant...
(lust...)
a pob tro dwi'n codi'r
(And every time I pick up the)
ffon mae'n dweud "dial"
(phone it says "Revenge")
Dial anweddus; nid
(Indecent revenge; not)
grym arswydus aur, a thus a
(the fearful power of gold, incense and)
myrr
(myrrh...)
Tonfedd sur a chalon o ddur
(A harsh wavelength and a steel heart)
Adeiladu ffiniau eglur,
(Building clear borders,)
newid tonfedd nofio'r
(changing frequencies, floating)
don...
(on...)
Dal yr abwyd nerth dy
(Hold the bait with all your)
ben; cwyd i'r wyneb
(might; fall on your face)
Dial anweddus; nid
(Indecent revenge; not)
grym arswydus aur, a thus a
(the fearful power of gold, incense and)
myrr
(myrrh...)
nuovo template!!!!mi sono divertito a cazzeggiare con l'html senza ralamente sapere niente...ho fatto copia\incolla e sono andato a tentativi...se c'è qualcuno che sa poi come fare a centrare meglio i post con lo sfondo i faccia un fischio!

random thoughts


Ancora adesso, nelle terre di Carewall, tutti raccontano quel viaggio. Ognuno a modo suo. Tutti senza averlo mai visto. Ma non importa. Non smetteranno mai di raccontarlo. Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

Oceano Mare Alessandro Baricco


L'ho comprato almeno dieci anni fa questo libro ed è stato letto, trasportato, amato abbastanza da avere le pagine ingiallite e un pò trasparenti...Adoro i libri vissuti,maltrattati anche,ma non ingorati...Per quanto riconosca ampolloso ed involuto lo stile di Baricco, questo libro colpisce il mio immaginario e mi tocca come poche altre cose.Anni fa è stato un punto di partenza di molte rivoluzioni silenziose e minimi prodigi ed è ironico come la distanza di dieci anni viene coperta così velocemente nelle pieghe della memoriada un semplice passo e come ti riveli che le emozioni di allora non sono poi tanto diverse da quelle di adesso...

Mi aspettano un paio di giorni di dolce far niente aspettando la nuova sceneggiatura,quindi è molto probabile che il livello di cazzate nei miei post si alzi esponenzialmente con la noia...siete avvertiti!


consegne

Fatto...ho consegnato il mio primo numero di Trapassati inc.:Jimmy True.
Uscirà a Luglio,sui numeri 29 e 30 di Skorpyo e quasi in contemporanea esce pure il secondo numero di Unità Speciale disegnato dal sottoscritto...dovrei essere contento?dovrei...
A guardare i due lavori sembra però che ci siano due mani diverse dietro,e forse è dannatamente vero...a parte le cose imparate sul campo,la sperimentazione di stile etc...vedo una differenza di approccio che non so come ho acquisito che ai miei occhi comunque profani(perchè l'ultima parola spetta ai lettori)sembra più corretto...
Mi sorprende soprattutto vedere come e fino a che punto il mio lavoro riflette effettivamente me stesso e i miei stati d'animo,è una traccia lasciata su carta di quel particolare giorno e momento e non per forza questi attimi corrispondono alle tavole migliori o a quelle più tirate via, è qualcosa comunque dalla quale non puoi fuggire...

Mi rendo conto che è come uno specchio nel quale so guardare solo io e questo mi piace...

all'improvviso le parole hanno un senso

Cresce come un appetito
il desiderio blindato
della tua gentilezza
che prorompe sotto i colpi inferti
non curando le ferite aggiunte
anche oggi t'invado dopo un assedio di capogiri
o smottamenti nella testa
sconfino sul tuo terreno e ci resto
come uno spaventapasseri
il ritratto di me disteso
mentre sparecchi la cena
e un fotogramma ricorrente
che ti stramazza sul divano sempre
in quella sezione di giorno

Non è più come prima
Non è più come prima
Non è più

E tu fai ancora passi indietro
stringi ancora le gambe al petto
e sembri una conchiglia rotta
dopo lo spavento dell'onda

ti difendi come puoi
dipende dai nostri umori
se la casa ci inghiotte
o ci starnuta fuori dalle stanze
come colleghi di lavoro
un amore si invecchia

Non è più come prima
Non è più come prima
Non è più

Non è più come prima
Non è più come prima
Non è più