1995

Ci sono luoghi che rimangono dentro.
E se sei fortunato ci lasci lì un pezzo di cuore a fare da ponte tra presente e passato.
Oggi ho trovato una semplice foto di un gruppo di ragazzini in campeggio nello stesso posto dove sono andato io per anni.
E all'improvviso non c'erano più facce sconosciute in quella foto.
Non c'erano scalini in cemento ma terra battuta, non c'era elettricità e acqua calda.C'era pisciare al buio con la torcia tenuta fra i denti e scendere di nascosto la notte in cucina e rubare la nutella.
C'erano le passeggiate alla diga e le battaglie notturne.E notti passate a guardare più stelle di quante riuscissi contare.C'erano amici che non ci sono più e altri che continuano ad esserci e che sono gli amici ,quelli che ti porti dietro per sempre
E poi c'era lei,che mi ha insegnato che amare è prendersi cura,ma soprattutto avere fede.
E c'ero io, uno sgorbietto magro e timido mano nella mano con quello scricciolo di ragazzina sotto un cielo che era tutta una promessa per innamorati:

-Alice,ma tu ci credi ai colpi di fulmine?
-beh,non so
-neanche io,ma quando ne vedo uno lo so riconoscere

Le stelle,due sagome attaccate l'una all'altra e silenzio.Perché i primi baci, i primi veri baci, non fanno rumore.


In fondo molto di quello che so di me stesso ha il suo cuore lì dove l'ho lasciato tredici anni fa.



(Ciao Luca, ciao Giuseppe)

4 commenti:

beatrice ha detto...

mi hai commossa!

Luca ha detto...

leggere questo post mi ha catapultato a un casino di anni fà, e come beatrice mi sono commosso e in un attimo sentito infinitamente malinconico...

Andrea Del Campo ha detto...

è esattemnte quello che è successo a me...non sono riuscito a trovare una foto del posto,altrimenti l'avrei messa...

witchazel ha detto...

ciao!
grazie per essere passato sul mio blog!
sono felice che le mie illustrazioni e le mie tavole ti piacciano!

^________^

buon lavoro e buona giornata!