Elena Fioravanti

Chi è Elena Fioravanti?
Alessandro me l'ha descritta al telefono la prima volta ancor prima di mandarmi le tavole di sceneggiatura.

" é un po' ancora come una bambina per certi versi, capace di metterti il broncio per una stupidaggine e subito dopo sorriderti di cuore, prende tutto con un entusiasmo contagioso, forse anche troppo, magari perchè non ha ancora rinunciato ad un pizzico di magia nella vita."

Per un po' ho pensato ad Amelie Poulain e quindi ad Audrey Tautou, ma è stato solo un punto di partenza.
In Valter Buio c'è molto, moltissimo di Alessandro (per quanto lo conosca poco) ed ho cercato di fare la stessa cosa con Elena.
Inventarla semplicemente l'avrebbe resa verosimile, mentre io volevo che almeno per me fosse vera.
Ho quindi pescato nei ricordi, negli affetti e in come la memoria li ha filtrati, andando in quei momenti della mia vita nei quali sono arrivate delle persone a sconvolgerla come succede a Valter e a come vedevo quelle persone.
Perciò Elena Fioravanti ha l'aria furba di R , il sorriso di A, gli occhi di F e il musetto buffo di B.
E mille altre sfumature e altrettante persone che sebbene non sia sicuro di essere riuscito a mettere su carta di sicuro erano lì con me quando disegnavo.
Ed è stato strano quando ho visto la prima versione della copertina di Paolo, perchè Elena era proprio lì ed era inequivocabilmente lei.

In libreria e in edicola...


potrete trovare rispettivamente questo
Bondage- la via italiana all'arte di legare - corde, nodi e legami d'amore
di MaestroBD e Beatrice Gigliuto
Alberto Castelvecchi editore, 24 euro.






















già disponibile da un paio di giorni.
E' il frutto delle fatiche di Beatrice e Maestro BD.
Dentro potrete trovarci circa 300 illustrazioni a corredo fatte da me, e uno sguardo verso il bondage come"un abbraccio che resta" "un gioco di fiducia e affetto" "una disciplina che va studiata e imparata per garantire la sicurezza di tutti, soprattutto del sorriso negli occhi di chi lo pratica".
QUI la pagina di facebook.


Mentre invece domani arriva in edicola il numero 9 di Valter Buio.




















C'è stata una lavorazione sul filo di lana anche su quest'ultimo.
Non so se ho dato il meglio di me, ma di sicuro ho dato tutto quel che potevo soprattutto dal punto di vista emotivo.
Ma ne parlerò fra un paio di giorni per non anticipare nulla sulla storia.

recovering

Facciamo finta che io mi sia ripreso, ok?
Ripreso da un anno e 188 tavole di Valter Buio,circa 80 inchiostrate, 323 illustrazioni e pure un bell'etto e mezzo di fattimiei. Ripreso dal pensiero di rivalutare le mie scelte quando mi sono reso conto di non poter sopportare certi ritmi ancora per molto, ripreso dalle notti in bianco a red bull e patatine, ripreso dalla rabbia di non poter dare il meglio e non mettersi mai veramente alla prova fino in fondo.
E nel frattempo assistere a grottesche beghe da cortiletto sulla tavola rotonda di Lucca, vedere gente che crede che la qualifica di professionista gli si appiccichi addosso per osmosi, basta accompagnarsi a qualcuno che il suo lavoro almeno prova a farlo e vedere case editrici remare contro se stesse senza aver cura dell'unica risorsa che anno, ossia gli autori.
Ecco, poi arriva Lucca a strapparmi da giornate passate tra me, il pc e il tavolo luminoso, con le sue millemila persone variopinte, con i miei amici e compagni di avventura e con tutto l'allegro baraccone del fumetto.
E allora penso che ne varrà sempre la pena se poi a fine serata dopo la pioggia, lo stress, la stanchezza e gli scazzi e le delusioni si rimane sempre noi.Noi, ai quali basta guardarsi negli occhi (oltre le occhiaie) e trovare esattamente lo stesso sguardo, l'unico in cui sai riconoscerti.

23.53

Meno sette minuti e avrò 32 anni, 9 anni di giurisprudenza, 3 di scuola di fumetto, 4 di fumetti , 3 donne senza le quali non sarei chi sono adesso, 3 amici senza i quali sarei meno di quel che sono...e dimentico, ometto e tralascio un sacco di altre cose,persone e maestri, non meno importanti.
Domani dedicherò un altro post a Lucca, i Drawers, gente che si crede professionista ma ha solo la bocca molto larga, e non dirò invece assolutamente nulla sulle novità che si profilano all'orizzonte.