





Lunga e indolente, con pensieri e mancanze intercontinentali , tra notizie di chiusure e prospettive nuove, questa estate dà gli ultimi colpi di coda.
Oggi si ritorna nella capitale e si esce finalmente da quella bolla a tenuta stagna nella quale mi sembra di stare ogni volta che torno qui a Catania.
Un estate passata schivare dei buffi attacchi di nostalgia per cose che ormai non fanno più male. Rendendosi conto di come certe abitudini ,come alzare lo sguardo al terzo piano di un palazzo all'angolo ben sapendo che nessuno dorme più in quel salotto, sono un riflesso automatico e incondizionato. Certe cose non cambiano mai alla fine, ma se ne prende solo il buono poi, a distanza di anni.
E a pensarci mi vien da ridere, tra me e me.
Così com'è strano vedere come le stanze di chi ha preso ed è andato via si somiglino tutte. Congelate a sei, sette o più anni fa ci vanno strette, forse, con gli stessi disegni attaccati al muro o puzzle del Big ben e libri e foto.
Segno quindi la distanza e l'angolo anche quest'anno.
Certe cose irrimediabilmente cambiano, altre sono un grumo di nostalgia che mi tengo stretto, altre ancora mostrano aperture a prospettive nuove,quelle importanti rimangono sempre con conferme sempre nuove. Anche a 12000 km di distanza.
Fatto.
Calcolo le coordinate e segno la nuova rotta.
Si parte.
PS. Per chi fosse interessato il 5 e il 6 ci si vede a Narniafumetto!!!





















