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Valter Buio@Comics Boulevard

Non mancate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

e per invogliarvi ecco un paio di anteprime e un collage con un pò di location romane!!!

Il mondo è bello perchè è VARIANT

Dato che siamo in tema di annunci...
A Lucca verrà presentato EVO e per l'occasione oltre la volume con la meravigliosa copertina ad opera di Francesc Trifogli troverete il volume anche con una variant cover a tiratura limitatata. Disegni miei e colori di quel geniaccio di Alessia.
Rifatevi gli occhi và!!!



ROMICS

Bando alle ciancie( e agli anonimi).
Ordunque si proceda:
Star Comics, Valter Buio, Alessandro Bilotta, secondo numero.
Non c'è molto altro da dire, perchè non è che ne sappia ancora molto.
Se volete saperne di più l'appuntamento e per domani a Romics alle 17 allo stand Star Comics sala B padiglione 11.
Io ci sarò.

bling blong!


La segnalazione è d'obbligo.
La piccola Cornflake è in giro a sgambettare libera...si dice che bazzichi di frequente le librerie e i cuori delle persone che sanno farle un pò di posto accanto a sè.
Occhi aperti quindi, e se la vedete in giro fate un fischio.

E se per caso non la trovate, chiedete a Micol che lei lo sa di sicuro dove si è nascosta.

I'm too late(e al bianconiglio preferisco lo stregatto)


C'è stata la fiera di Terni,ok.
Anche se in ritardo ne parlo anche io e non posso che parlarne bene. L'organizzazione coccola i suoi ospiti a dovere e ci mette tutto l'impegno che serve a far andare le cose per il verso giusto.Ed il risultato è stato sorprendente per il clima e l'affetto di tutti non ultimo per le presenze non annunciate.
Aspettando di vedere in edicola l'ultima mia fatica su U.S. intanto vi ptete gustare un cambiamento di stile pennelloso qui.Si tratta di una collaborazione con Matteo che verrà publicata on line settimanalmente per un mese.
Quanto al resto aspettatevi di vedere a giorni un pò(p)(di) porn.



(Lo so, ho lasciato un post a metà ed una promessa di aggiornamento colposamente non mantenuta.La pigriza è una brutta bestia,ma anche il luogo fa la sua parte.
Catania è stranamente accogliente in questi giorni.
Presenta il suo volto familiare e consueto e non sembra più il posto dal quale alla fine ogni volta vado via.C'è un timido accenno di primavera ed il sole acquista forza e luce.
E per me che non vivo più qui da quasi sei anni è un sole diverso,che mi fa bene.
Ha un sapore di casa, il sole, in questi giorni.
Ne porto un pò con me,non si sa mai.)

the first of many more to come


Denti serrati e mal di testa.
L'ultima settimana è passata così , tra una tavola e l'altra.
Mi sposto con matita e china tra Napoli, Torino e l'Africa ma rimango sempre qui stuck in the middle.Gli occhi bruciano e le giornate sembrano avere troppe poche ora a disposizione per viverci dentro.
Tengo il conto dei giorni,pianifico il lavoro e programmo le pause, che quest'anno a Natale sarò figlio, nipote, fratello e zio e voglio farlo senza riserve e senza scuse.
E nel frattempo piccole meraviglie, minimi prodigi ,accadono.
Vedere le strade spianarsi davanti al destino delle persone più care, trovarsi a ringraziare in silenzio persone alle quali mai avresti pensato di essere grato. Scoprire che la polvere non ha intaccato per niente quei meccanismi che al volgere di una giornata di lavoro gomito a gomito ti portano ad avere lo stesso respiro, la stessa stanchezza, e non sentirla per niente.
E viene a galla - piano -la voglia di piumoni troppo grandi e di colazioni a letto, di pelle e risate nuove e mai sentite, di giornate pigre ed indolenti.
Voglia di altre storie,altri luoghi e di un miglior narratore.

Standing in the shadows at the end of my bed

non è serata per disegnare questa.
non è serata per stare in casa.
un giro in macchina a far prendere aria ai pensieri lungo giusto il tempo di un cd - KID A - dei radiohead.
Niente donnine da marcapiede in giro .Si son fatte furbe e attendono alla fermata del bus. Non il bus ovviamente.
Abbasso il finestrino.Faccio entrare aria fredda.
e mi accorgo di stare girando in tondo.Ad un certo pensiero -intendo- ovvero se certi rapporti debbano avere dei limiti e se sia giusto porli.
O se i limiti siano intrinseci alle persone e non al rapporto.
Mi chiedo se il mio aver cura di un qualcuno sia legato all'autocompiacimento del sapere che quel qualcuno ha bisogno di me e se questo intacca il valore in se del gesto.
Mi chiedo anche quale possa essere il senso del proteggere gli altri da cose che a mio giudizio possano far male,ed in ultima analisi da me stesso.

mi fermo ad uno stop. e mi rispondo.
che le insicurezze colmate restano tali e non per questo diventano sicurezze,ma che è anche giusto che sia così.
che forse si ha il diritto di star male ed il dovere di far stare male.
che l'unico modo per proteggere è afforntare insieme le cose e che spesso si ha paura ad affrontare per primi se stessi.

49 minuti e 51 secondi

il disco fa click e vedrete tra un po' si fermerà!
Ma aspettate e un'altra ne avrete...
C'era,una volta il cantastorie dirà,
e un'altra favola comincerà ...

di Lucca, aspettative e compleanni

Ecco, riprendo fiato e trovo dieci minuti per scrivere un pò(st).
C'è stata Lucca.
Se ne è già parlato abbondantemente in giro tra i blog di come sia stata piovosa, caotica, soffocante e disorganizzata...quindi io no parlerò di questo.
Parlerò invece dei compagni di avventura -che non si intimoriscono di fronte ad un viaggio in macchina passato cantando "rotta per casa di dio", delle due bottiglie di Montenegro e dei postumi, dell'aspettare alla stazione - cappuccino in mano - un' amica presumibilmente infreddolita ed intimorita, di quanto sia bello che disegnare alle fiere inizia a diventare un vero appuntamento al quale molti visi ormai conosciuti e amici non mancano di presentarsi, delle notti passate a sentir parlare nel sonno cercando nel frattempo di non svegliare troppo qualcun'altro.
E poi ci sono state tante chiacchere - anche lavorative - tanti se, ma , e vi faremo sapere.
C'è stato lo stupore - che è sempre una conferma - di trovarsi davvero bene con certe persone e con altre ancora di più e nonostante tutto.

E poi ci sono stati i 30.
Anni intendo.
Si lo so,adesso ho tutto il diritto di lamentarmi e sentirmi vecchio d'altronde i capelli bianchi quelli già ce li ho.
Ed anche questo è stata una sorpresa perchè avevo tutti insieme nello stesso posto affetti, amici e colleghi.
E mi sono sentito a casa.

wedding report side A\B




-disclaimer- se volete leggere l'altro punto di vista della vicenda andate qui





-SIDE A-

Sveglia la mattina presto, colazione al bar,il vestito buono portato da Catania per l'occasione e poi in macchina fino a Teramo.
Si arriva all'albergo,che poi chiamarlo albergo è riduttivo, pranzo in paese e pronti per la cerimonia.

Tutto liscio(più o meno, vedi qui) fino ad ora,no?nessuna tensione,no? nessun pensiero, giusto?
Giusto.
La Chiesa gremita,loro due già all'altare,tutto sotto controllo.
E no,invece no...niente sotto controllo...che quello che sta per sposarsi è uno dei miei migliori amici.
E mica è facile da gestire stà cosa!!!
Punto primo: lui è il capostipite di quella che sarà una lunga serie, presumo, di amici che faranno il grande passo...e questo mi fa pensare di avere anche io un etichetta con la scadenza da qualche parte...ma non è questo il punto -of course- .Il pensiero va più che altro a come cambiano i rapporti e la percezione degli stessi...al fatto che è arrivato il momento di fare le scelte "da grandi" e che grandi in fondo non ci sentiremo mai.
Punto secondo:Il pianto. ok, a questo non ero pronto...l'occhio lucido delle presenze femminili intorno non è stato d'aiuto...no no...per niente...non sono valsi a niente gli sforzi, il pensare che in fondo al matrimonio dei miei fratelli non mi sono commosso più di tanto...qui è diverso...lui,lei...loro insomma...loro sono "uno" di noi...ecco a questo pensiero ho ceduto anche io, vogliate perdonarmi.

E a guardarli poi, scendere dalle scale della Chiesa ,non pensavo come ho fatto nei mesi passati, che per sposarsi ci vuole tanta sicurezza, molta serietà, pensare la vita da adulti...no no...è come per tutte le altre cose della vita "vere"...è un salto,un tuffo,un volo...solo che questo lo si fa in due e per ogni giorno della vita...
e mentre gli sposi scendono gli scalini e si accorgono di noi laggiù ad aspettarli, mentre io alzo la mano col saluto trekkie e lo sposo risponde allo stesso modo, penso che no, in fondo non ci sentiremo mai grandi abbastanza per smettere di prenderci poco sul serio, per cazzeggiare,bere birra e parlare di fumetti e telefilm come fossero trattati di filosofia...mai grandi abbastanza per smettere di essere amici...


-Side B-

Sul lato B dei dischi di solito ci sono le chicche dell'album, e le chicche di questo matrimonio sono iniziate con Bea che decide di cimentarsi in una scena degna di Carrie&Co. strappando lo spacco del vestito e rifugiandosi in casa di una simpatica vecchina abruzzese e ricucire il danno fatto salendo in macchina nel bagno della suddetta vecchina.Il tutto tra gli sguardi curiosi increduli e divertiti degli astanti.
La seconda chicca è il ristorante.Ogni tavolo il titolo di un libro e ad ogni posto un bigliettino con una citazione da qualche film.
Le terza(dalla quale in poi perdo il conto)è il momento in cui gli sposi arrivano al ristorante...parte la musica:Star Wars...io non avrei saputo pensare di meglio!!!
Ovviamente il cibo era ottimo. Ovviamente il vino scorreva a fiumi.

Ovviamemente...siamo finiti a cantare l'inverosimile al Karaoke monopolizzando l'intrattenimento della serata...
Ovviamente è stato bellissimo!


-Ghost Track-

Ogni buon disco ha anche una traccia nascosta...ed in questo caso sono un groviglio di sentimenti ed emozioni...non posso che augurarvi il meglio del meglio per voi, ragazzi, perchè se c'è qualcuno che se lo merita siete voi...

Un ultimo pensiero per Gianluca:
questo è il momento per prendere carta e penna e scrivere così:Diario del capitano,data astrale 30\080\2009...il vero viaggio iniza adesso!

quando

...quando alla fine di una giornata che iniza come il più normale e, forse, banale dei giorni trovi una sorpesa così, piccola e dolce.
...quando tutto quello che fai, è in qualche modo dedicato, ed è la cosa più naturale del mondo.
...quando poi ti viene ricambiato il sorriso che avevi quando quelle cose le facevi.
...quando le parole tradiscono quella paura, magari stupida, di stare semplicemente bene. Troppo.
...Quando qualcuno ti cambia il punto di fuga e pensi che la nuova prospettiva funzioni decisamente di più.

ecco...quando è così è proprio come vorrei stare.

a reminder




If I get old
I will not give in
But if I do
Remind me of this

Remind me that
Once I was free
Once I was cool
Once I was me

And if I sat down and crossed my arms
Hold me until this song

Knock me out
Smash out my brains
If I take the chair and start to talk shit

If I get old remind me of this
That night we kissed and I really meant it
Whatever happens if we're still speaking
Pick up the phone
Play me this song



Se invecchierò non mi arrenderò, ma se lo farò ricordami di questo:

Ricordami che una volta ero libero, una volta ero figo, una volta ero me stesso.

E se mi siederò per terra incrociando le braccia portami fino a questi canzone.

Buttami giù,spaccami la testa,se mi siedo ed inizio a dire stronzate.

Se invecchierò ricordami che la notte in cui ci siamo baciati veramente l'ho sentito, qualsiasi cosa accada se staremo ancora parlando piglia il telefono e suonami questa canzone.



questa canzone,per mille e più motivi è Praga.

everything in its right place


-parole,parole,paroleeeeee

Ascoltami

parole,parole,paroleeeeee-
Ti prego

canta lei ad occhi chiusi, sorriso sulle labbra. Lui guida e la guarda di tanto in tanto, divertito.


-Uh,ma non si può neanche cantare ora?

-No,no fai pure,figurati, ma posso sorridere almeno?

-E non mi prendere in giro!!!

-Non mi vorrai togliere pure questo diritto oltre all'udito,vero?

-Scemo!!!

-No,scema tu!!!

-Pensa alla strada, và...

-Va bene,va bene,mi arrendo...


Fuori non è ancora primavera e non più inverno,ma fa caldo abbastanza da far arrotolare le maniche alla camicia e dimenticare a casa il giubbotto e non tornare su a prenderlo.


-Dimmi un po',ma com'è che si sta dall'altra parte del mondo?è davvero così come si dice?

-E com'è che si dice?

-Ecco...diverso...

-Certo, di esserlo, lo è diverso, e anche tanto...ma è una diversità che ti si cuce bene addosso e dopo un po' non te ne rendi neanche conto, e tutte quelle luci al neon,quelle insegne e la gente che cammina tutta in fila ed in ordine diventano normali, quotidiani, anzi, familiari...

-Il rischio è poi di non saper più stare bene qui,dove tutto è normale

-Ma lo è molto meno che dall'altra parte,te lo assicuro!!!

-E' bello vedere che stai bene,sai?me lo sono chiesto spesso in questi mesi...

-E tu invece?come te la sei passata qui?

-Bene,tutto sommato bene,non posso certo lamentarmi!ma come sempre non è stato facile all'inizio.

-All'inizio niente è semplice...

-Certo,dopo può solo complicarsi!!!

-Te l'ho già detto che sei scemo?

-Si,tutte le volte!



Lui ferma la macchina ed esita a togliere la chiave da quadro,gli è sempre piaciuto quell'attimo prima di salutarsi, prima di vederla entrare nel portone di casa. Gli sembra sempre che in quel momento possa succedere qualcosa di unico e raro.E lei questo lo sa.


-Dai scemo,vieni qui-dice lei.

Lui la guarda e sorride,sapeva anche lui che l'avrebbe detto.


E si abbracciano.

La memoria dei corpi non fallisce e il viso trova subito quella piccola conca tra il collo e la clavicola,fatta apposta per depositarci un bacio e lasciarlo lì,per quando ne hai bisogno.

Gli odori e il sapori non cambiano, nonostante la strada percorsa lontani l'una dall'altro.

Il tempo e i chilometri vengono sciolti in un abbraccio e in un occhio un po' lucido al momento di separarsi.


-Bentornata-dice lui.


E all'improvviso ogni cosa và finalmente al suo posto. Sembra come se ogni dettaglio fuori fuoco fosse inquadrato perfettamente: nessuna discrepanza,nessuna incertezza.

E' una questione di riconoscersi ,al di là di ogni definizione di rapporto,ed in questo atto di riconoscimento,appartenersi.


Perfetti così, forse, non lo sono mai stati.




my own eyes


MusicPlaylist


Fool enough to almost be it
Cool enough to not quite see it
Doomed
Pick your pockets full of sorrow
And run away with me tomorrow
June
We'll try and ease the pain
But somehow we'll feel the same
Well, no one knows
Where our secrets go
I send a heart to all my dearies
When your life is so, so dreary
Dream
I'm rumored to the straight and narrow
While the harlots of my perils
Scream
And I fail
But when I can, I will
Try to understand
That when I can, I will
Mother weep the years I'm missing
All our time can't be given
Back
Shut my mouth and strike the demons
That cursed you and your reasons
Out of hand and out of season
Out of love and out of feeling
So bad
When I can, I will
Words defy the plans
When I can, I will
Fool enough to almost be it
And cool enough to not quite see it
And old enough to always feel this
Always old, I'll always feel this
No more promise no more sorrow
No longer will I follow
Can anybody hear me
I just want to be me
When I can, I will
Try to understand
That when I can, I will



Abbastanza stupido da esserlo davvero
Figo abbastanza da vederlo appena
Condannato
Prendi le tasche piene di dolore
E scappa via con me domani
Giugno
Ci proveremo e allevieremo il dolore
Ma ci sentiremo più o meno allo stesso modo
Beh nessuno sa
Dove vadano i nostri segreti
Mando un cuore a tutti i miei cari
Quando la tua vita è così, così triste
Sogna
Sono sospinto da voci verso il giusto
Mentre le prostitute dei miei rischi
Urlano
E fallisco
Ma quando potrò, lo farò
Prova a capire
Che quando potrò, lo farò
Madre rimpiangi gli anni che sto perdendo
Tutto il tempo non sarà riportato indietro
Chiudi la mia bocca e colpisci i demoni
Che hanno maledetto te e le tue ragioni
Fuori mano e fuori stagione
Fuori dall'amore e fuori dal sentimento
Così cattivi
Quando posso lo farò
Le parole sfidano i piani
Quando posso lo farò
Stupido abbastanza da esserlo davvero
Figo abbastanza da vederlo appena
E vecchio abbastanza per sentirmi sempre così
Sempre vecchio, mi sentirò sempre così
Niente più promesse, niente più dispiaceri
Non continuerò più
Qualcuno può sentirmi?
Voglio solo essere me
Ma quando potrò,lo farò
prova a capire
Che quando potrò, lo farò