Visualizzazione post con etichetta come backs. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta come backs. Mostra tutti i post

inizi di stagione

Che il tempo fosse ciclico non ho mai avuto dubbi.
E in particolare per me valgono cicli di cinque anni. Quest'anno ne ho avuto la conferma, perchè con le differenze del caso, son successi li stessi eventi, ho incontrato le stesse persone ed ho avuto le stesse belle notizie di cinque anni fa.
Un inizio perfetto che come cinque anni fà è culminato con la fiera di Narni.
Ora, è bene spendere due parole sulla conferenza su John Doe(come cinque anni fà d'altronde) e sul fatto che è stato strano vedere colui che è stato mio insegnante e poi amico ed anche collega, imbarazzato come una verginella con la voce tremula davanti al microfono mentre parla di metatestualità e cazzivari.
E si che noi ex allievi, e amici e colleghi abbiamo improvvisato un cartellone e applaudivamo ad ogni parola ma è che...ecco, come direbbe Verdone: e lo vedi che la cosa é reciproca?
E non è una cosa scontata questa stima che spesso e paradossalmente mi porta a mascherare lo stupore davanti ad una sua copertina.
Se poi aggiungiamo che mi è stato portato in dono questo:

















Ossia il libro le cui illustrazioni provavo a rifare già a quattro anni, come inizio di stagione non mi posso lamentare.

E se il tempo è davvero ciclico son sicuro che come dai segnali che il destino mi lascia in giro succederà
                                                                 di tutto e di più.

Dimenticavo,al prossimo post parlerò di una bella iniziativa mia e di un paio di altri amici.

eeeee....fine!!!

Sono quasi le due di notte, oggi pomeriggio ho disegnato l'ultima tavola di Valter Buio, non ho il benchè minimo birciolo di sonno, e domani ho intenzione di dormire un numero spropositato di ore.
Mi sembra un bel programma, no? :)
Nell'ultimo mese e mezzo ho fatto davvero gli straordinari, non che non ci fossi abituato, ma il fatto di essermi imposto una maggior cura del dettaglio in quest'ultimo lavoro( che poi non so se si noterà o meno) non ha certo facilitato l'andar di corsa.
Mi sono tanto sentito come quando ho disegnato il primo John Doe, quando il risultato ha superato le mie (basse) aspettative.
Mi è dispiaciuto disertare le fiere di Mantova e Terni, ma ero proprio sul filo di lana per la consegna e le tempistiche non potevano tollerare ritardi di alcun tipo.

Prima che me lo dimentichi devo ringraziare un bel pò di persone che sono state essenziali alla mia salute psico-fisica , coccolandomi, obbligandomi a mettere il naso fuori di casa, ricordandomi di cenare, nonchè un valido aiuto concreto quando ventiquattr'ore non sarebbero mai bastate.
In ordine sparso: Sabrina( che non so più come dirglielo che ha la stoffa per far tutto quel che vuole), Luca ( amico e compagno di fiere), Fabrizio (the next big thing, ed è ora che se ne accorgano tutti) , Bea ( che non mi molla mai un secondo e non sa quanto mi fa bene) e Alessia ( proprietaria di un tavolo luminoso che scalda come due soli rossi di krypton che mi ha salvato il culo quando il mio è defunto)...

Detto questo vi rimando la prossimo post per un paio di anteprime e un appuntamento da non perdere!

è il tempo di un'estate che vorrei potesse non finire mai


Lunga e indolente, con pensieri e mancanze intercontinentali , tra notizie di chiusure e prospettive nuove, questa estate dà gli ultimi colpi di coda.

Oggi si ritorna nella capitale e si esce finalmente da quella bolla a tenuta stagna nella quale mi sembra di stare ogni volta che torno qui a Catania.

Un estate passata schivare dei buffi attacchi di nostalgia per cose che ormai non fanno più male. Rendendosi conto di come certe abitudini ,come alzare lo sguardo al terzo piano di un palazzo all'angolo ben sapendo che nessuno dorme più in quel salotto, sono un riflesso automatico e incondizionato. Certe cose non cambiano mai alla fine, ma se ne prende solo il buono poi, a distanza di anni.

E a pensarci mi vien da ridere, tra me e me.

Così com'è strano vedere come le stanze di chi ha preso ed è andato via si somiglino tutte. Congelate a sei, sette o più anni fa ci vanno strette, forse, con gli stessi disegni attaccati al muro o puzzle del Big ben e libri e foto.


Segno quindi la distanza e l'angolo anche quest'anno.

Certe cose irrimediabilmente cambiano, altre sono un grumo di nostalgia che mi tengo stretto, altre ancora mostrano aperture a prospettive nuove,quelle importanti rimangono sempre con conferme sempre nuove. Anche a 12000 km di distanza.


Fatto.

Calcolo le coordinate e segno la nuova rotta.

Si parte.




PS. Per chi fosse interessato il 5 e il 6 ci si vede a Narniafumetto!!!

I'm too late(e al bianconiglio preferisco lo stregatto)


C'è stata la fiera di Terni,ok.
Anche se in ritardo ne parlo anche io e non posso che parlarne bene. L'organizzazione coccola i suoi ospiti a dovere e ci mette tutto l'impegno che serve a far andare le cose per il verso giusto.Ed il risultato è stato sorprendente per il clima e l'affetto di tutti non ultimo per le presenze non annunciate.
Aspettando di vedere in edicola l'ultima mia fatica su U.S. intanto vi ptete gustare un cambiamento di stile pennelloso qui.Si tratta di una collaborazione con Matteo che verrà publicata on line settimanalmente per un mese.
Quanto al resto aspettatevi di vedere a giorni un pò(p)(di) porn.



(Lo so, ho lasciato un post a metà ed una promessa di aggiornamento colposamente non mantenuta.La pigriza è una brutta bestia,ma anche il luogo fa la sua parte.
Catania è stranamente accogliente in questi giorni.
Presenta il suo volto familiare e consueto e non sembra più il posto dal quale alla fine ogni volta vado via.C'è un timido accenno di primavera ed il sole acquista forza e luce.
E per me che non vivo più qui da quasi sei anni è un sole diverso,che mi fa bene.
Ha un sapore di casa, il sole, in questi giorni.
Ne porto un pò con me,non si sa mai.)

di mantova, cassetti e disegnatori part 1

Io non sono una persona per niente organizzativa.
Non so neanche fare la spesa senza avere una lista,e se faccio la lista la dimentico puntualmente a casa.
Però a Mantova tutto è filato liscio via come l'olio. Delle cento cose che potevano andar male non se n'è verificata neanche una.
Anzi.
Ha funzionato tutto benissimo, davanti allo stand le persone non sono mai mancate ed i "drawers" sono stati semplicamente fenomenali nell'essere sempre disponibili ed infaticabili.
E se dal punto di vista meramente organizzativo non posso essere più che soddisfatto sotto il profilo personale lo sono - se possibile - ancora di più.
Sono stato bene come succede di rado.
E di questo devo ringraziare un po' di persone...
Luca e Fabrizio che per l'ennesima volta si dimostrano amici solidi sui quali contare.
Alessia e Sabrina, che è stupendo vederle prendere il piglio giusto per affrontare questo strano mondo fumettoso.
Bea e Micol, che non ci son parole per loro.
E poi tutte le strette di mano e volti e persone con le quali mi sono incrociato e che hanno reso perfetti i giorni scorsi
Di sicuro è stata un esperienza da ripetere, non so ancora quando ,ma ci faremo sentire di sicuro.

sometimes they come back

Tu lo sai che su alcune persone ci puoi contare,e pensi di sapere anche fino a che punto.
Poi quel punto ti rendi conto che è spostato un pò più in là di quanto credi e resti cos' stupito che non sai se arrabbiarti o essere grato.
Perchè niente di queste vacanze è andato come avevo pianificato e previsto.
La fastidiosa febbriciattola che avevo prima di partire si è rivelata un virus stupido ma incattivito dal fatto di essergli sfuggito fino ai trent'anni e che mi ha messo al tappeto.
Il risultato?
Natale a letto con la febbre e capodanno in ospedale con i valori delle transaminasi alle stelle.Il totale di undici giorni di ricovero.Ed in mezzo l'ansia per il lavoro che dovrò consegnare con un leggero ritardo -ed è una cosa che odio fare-,l'apprensione dei miei genitori ed il fatto che non c'è volta che siano ancora loro ad occuparsi di me,e mai fin'ora il contrario.e mille altre cose che non sto qui a dire.
Una fine d'anno perfettamente in linea per come era iniziato.Buio.
tranne per un fatto.
ogni giorno
col freddo
la pioggia
la febbre
ricevevo una visita che mi faceva ridere di cuore
anche quando ridere faceva male.
e non è mancato giorno. anche quando c'erano altri affetti,altri cuori e desideri e viaggi da fare e ai quali rinunciare.
Ed è un gesto enorme che sposta i confini di prepotenza,che fa arretrare le tue barriere senza tuttavia che ne vengano intaccate.
Ed è un gesto che non mi merito e che farò in modo di meritare da ora in poi.
(grazie)


postilla:ci sono un sacco di persone che non ho sentito e che non potevo sentire,un sacco di auguri he non ho fatto e che non ho ricevuto in tempo...sorry it's not my fault...

as the indian summer of my remembrance settles on my bones


Casa.Oggi si parte per casa.Poco più di un mese tra odori e sapori "miei" e come al solito-appena arrivato- quello che mi colpirà sarà la luce diversa che c'è lì.
E se non ci sei mai stato non lo puoi capire quanto è diversa.
Vedere il mondo a colori dopo un inverno di bianco e nero.