Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

bling blong!


La segnalazione è d'obbligo.
La piccola Cornflake è in giro a sgambettare libera...si dice che bazzichi di frequente le librerie e i cuori delle persone che sanno farle un pò di posto accanto a sè.
Occhi aperti quindi, e se la vedete in giro fate un fischio.

E se per caso non la trovate, chiedete a Micol che lei lo sa di sicuro dove si è nascosta.

everything in Its right place


"Mi chiedevo quali sono i limiti di tolleranza alla fatica e alla esaperazione e all'inutilità che un'amicizia dovrebbe avere. prima di diventare una specie di vocazione missionaria o una storia d'amore unidirezionale equivocate e dissimulata tutto il tempo. Mi chiedevo se aveva avuto senso passare così da casa di Misia a quella di Marco; se era sano il modo che avevo di appoggiarmi a uno di loro due senza riuscire a immaginarmi nessun'altra scelta autonoma. Mi chiedevo se il legame non visibile che c'era tra noi tre era una forza, o un limite fatale alle nostre vite individuali"

"Che poi basterebbe avere una specie di autolimitatore di pensieri per stare meglio. Una specie di autolimitatore di sentimenti. Basterebbe non lasciarsi andare proprio a picco nella vita di un altra prsona, no?"

"Mi sono reso conto da un momento all'altro di quanto mi ero tagliato fuori da tutto questo negli ultimi anni:di quanto avevo ristretto il cerchio delle mie percezioni fino a rinchiudermi in un angolo da cui non riuscivo a vedere più di una o due cose alla volta."

Ieri sera vinto dal caldo ho ripreso in mano questo libro di Andrea De Carlo.L'ultima volta l'ho letto circa cinque,sei anni fà...e poi dimenticato.
E' strano notare come le frasi sottolineate allora,in una fase della mia vita agli antipodi da quella attuale, calzino ancora alla perfezione con me.Per altri versi magari, con suggestioni nuove , sicuramente.
Credo che alla fine, per contrastare la mia vocazione al samaritanesimo dei sentimenti,ad andare incontro a tutte le esigenze non espresse senza sentirmi davvero all'altezza, io sia riuscito ad installarlo quell'autolimitatore di cui sopra...ma c'è un fatto:erigere muri a difesa che coprano lo sguardo,chiudersi a riccio,indossare un sorriso forrzato: non fa parte della mia natura.Ed io la mia natura l'ho,per amore, tradita troppo in questi ultimi anni.Questo l'ho capito,o forse solo riscoperto da poco.Io sono simile più a un nervo scoperto,come un guanto rovesciato.La mia forza non sta nel fare il "forte" e coprire i punti deboli, non sta nel gridare di più della persona che ho di fronte,a questo sono bravi tutti: al contario, la mia forza è mostrare il fianco.
E resistere al colpo se qualcuno ha il coraggio di colpirmi a viso aperto...non so avere corazze che proteggano il punto debole, saprei forse meglio rendere forte quello che era debole.
E' una questione di fede, forse.
E vorrei che anche le altre persone avessero questa stessa onestà di vulnerabilità con me.


Funziono al contrario,lo so...e me lo devo ricordare più spesso.

random thoughts


Ancora adesso, nelle terre di Carewall, tutti raccontano quel viaggio. Ognuno a modo suo. Tutti senza averlo mai visto. Ma non importa. Non smetteranno mai di raccontarlo. Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

Oceano Mare Alessandro Baricco


L'ho comprato almeno dieci anni fa questo libro ed è stato letto, trasportato, amato abbastanza da avere le pagine ingiallite e un pò trasparenti...Adoro i libri vissuti,maltrattati anche,ma non ingorati...Per quanto riconosca ampolloso ed involuto lo stile di Baricco, questo libro colpisce il mio immaginario e mi tocca come poche altre cose.Anni fa è stato un punto di partenza di molte rivoluzioni silenziose e minimi prodigi ed è ironico come la distanza di dieci anni viene coperta così velocemente nelle pieghe della memoriada un semplice passo e come ti riveli che le emozioni di allora non sono poi tanto diverse da quelle di adesso...

Mi aspettano un paio di giorni di dolce far niente aspettando la nuova sceneggiatura,quindi è molto probabile che il livello di cazzate nei miei post si alzi esponenzialmente con la noia...siete avvertiti!