
Anche nella calura estiva qualche disegnino lo si fa lo stesso...e questo è decisaente più piacevole del solito!


-parole,parole,paroleeeeee
Ascoltami
parole,parole,paroleeeeee-
Ti prego
canta lei ad occhi chiusi, sorriso sulle labbra. Lui guida e la guarda di tanto in tanto, divertito.
-Uh,ma non si può neanche cantare ora?
-No,no fai pure,figurati, ma posso sorridere almeno?
-E non mi prendere in giro!!!
-Non mi vorrai togliere pure questo diritto oltre all'udito,vero?
-Scemo!!!
-No,scema tu!!!
-Pensa alla strada, và...
-Va bene,va bene,mi arrendo...
Fuori non è ancora primavera e non più inverno,ma fa caldo abbastanza da far arrotolare le maniche alla camicia e dimenticare a casa il giubbotto e non tornare su a prenderlo.
-Dimmi un po',ma com'è che si sta dall'altra parte del mondo?è davvero così come si dice?
-E com'è che si dice?
-Ecco...diverso...
-Certo, di esserlo, lo è diverso, e anche tanto...ma è una diversità che ti si cuce bene addosso e dopo un po' non te ne rendi neanche conto, e tutte quelle luci al neon,quelle insegne e la gente che cammina tutta in fila ed in ordine diventano normali, quotidiani, anzi, familiari...
-Il rischio è poi di non saper più stare bene qui,dove tutto è normale
-Ma lo è molto meno che dall'altra parte,te lo assicuro!!!
-E' bello vedere che stai bene,sai?me lo sono chiesto spesso in questi mesi...
-E tu invece?come te la sei passata qui?
-Bene,tutto sommato bene,non posso certo lamentarmi!ma come sempre non è stato facile all'inizio.
-All'inizio niente è semplice...
-Certo,dopo può solo complicarsi!!!
-Te l'ho già detto che sei scemo?
-Si,tutte le volte!
Lui ferma la macchina ed esita a togliere la chiave da quadro,gli è sempre piaciuto quell'attimo prima di salutarsi, prima di vederla entrare nel portone di casa. Gli sembra sempre che in quel momento possa succedere qualcosa di unico e raro.E lei questo lo sa.
-Dai scemo,vieni qui-dice lei.
Lui la guarda e sorride,sapeva anche lui che l'avrebbe detto.
E si abbracciano.
La memoria dei corpi non fallisce e il viso trova subito quella piccola conca tra il collo e la clavicola,fatta apposta per depositarci un bacio e lasciarlo lì,per quando ne hai bisogno.
Gli odori e il sapori non cambiano, nonostante la strada percorsa lontani l'una dall'altro.
Il tempo e i chilometri vengono sciolti in un abbraccio e in un occhio un po' lucido al momento di separarsi.
-Bentornata-dice lui.
E all'improvviso ogni cosa và finalmente al suo posto. Sembra come se ogni dettaglio fuori fuoco fosse inquadrato perfettamente: nessuna discrepanza,nessuna incertezza.
E' una questione di riconoscersi ,al di là di ogni definizione di rapporto,ed in questo atto di riconoscimento,appartenersi.
Perfetti così, forse, non lo sono mai stati.



COSA ANDRA' A TURBARE IL SONNO DEGLI INNOCENTI?
JOHN DOE LO SA!!!