
Denti serrati e mal di testa.
L'ultima settimana è passata così , tra una tavola e l'altra.
Mi sposto con matita e china tra Napoli, Torino e l'Africa ma rimango sempre qui stuck in the middle.Gli occhi bruciano e le giornate sembrano avere troppe poche ora a disposizione per viverci dentro.
Tengo il conto dei giorni,pianifico il lavoro e programmo le pause, che quest'anno a Natale sarò figlio, nipote, fratello e zio e voglio farlo senza riserve e senza scuse.
E nel frattempo piccole meraviglie, minimi prodigi ,accadono.
Vedere le strade spianarsi davanti al destino delle persone più care, trovarsi a ringraziare in silenzio persone alle quali mai avresti pensato di essere grato. Scoprire che la polvere non ha intaccato per niente quei meccanismi che al volgere di una giornata di lavoro gomito a gomito ti portano ad avere lo stesso respiro, la stessa stanchezza, e non sentirla per niente.
E viene a galla - piano -la voglia di piumoni troppo grandi e di colazioni a letto, di pelle e risate nuove e mai sentite, di giornate pigre ed indolenti.
Voglia di altre storie,altri luoghi e di un miglior narratore.
5 commenti:
bello.
bravo.
davvero.
un abbraccio
il miglior narratore sei tu, e ne avrai di lenzuola da raccontare, di risate che risuonano nelle orecchie, di sapori sulla lingua.
acciderbola. altra bella tavola, Andrea! :)
(mandane un po' per mail, please!!!)
Da quando sono diventato un esule al nord queste sensazioni di essere "stuck in the middle" le sento sempre più forti...ti auguro di essere quello che vuoi, sia a Natale che per il resto del tempo :)
Se vuoi un narratore sono a disposizione :)
grazie - davvero - a tutti.
Baol, come narratore, ben venga...ma per piumoni e colazioni a letto, no me ne vorrai, preferisco una compagnia un pò diversa!
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