3.25


C'è uno spazio bianco tra una vignetta ed un altra.Un battito di ciglia,un respiro preso.
Uno rilasciato.
Ed in mezzo grafite grattata su carta e fiumi di inchiostro.
Spazio di gesti compiuti e movimenti di camera, dove i personaggi riposano tra una battuta, una scazzottata un campo lungo ed uno americano
Ed è sempre in questo spazio che il lettore ci mette del suo, che unisce, fonde e trasforma parole e segno grafico e diventa - finalmente - attore.

E non sto parlando di fumetti.

o meglio,non solo

8 commenti:

Baol ha detto...

Quel bianco è lo spazio del possibile...

beatrice ha detto...

lo spazio della vita.
bello, andre, davvero.

il decu ha detto...

Ma tutta 'sta profondità...
non farà male?
Qui già s'affonda da soli...

Andrea Del Campo ha detto...

le 3.25 di mattina,Davide,è colpa di quello.che di norma sono profondo quanto una pozzanghera.

Steve99 ha detto...

Arghhhh e quando il bianco prende il potere sul disegnatore!?!? Cosa posso fare!?

Grande Andrea, seguo il tuo blog di nascosto...

Anonimo ha detto...

ma mi ricordo di te! mi ricordo! complimenti!

Andrea Del Campo ha detto...

e mi ricordo si anche'io!!!!complimenti anche a te!!!!

Unknown ha detto...

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