decompressione


Sono nella casa dei miei in campagna,nel ridente(!)paesino di Fiumefreddo. Che poi la chiamo casa in campagna ma è a meno di un chilometro dal mare e la campagna che una volta c'era, adesso non c'è più.
C'ho passato in media tutti i mesi d'agosto fino ai 18\20 anni,poi sempre meno tempo,che la fantasia che trasformava l'agrumeto in una giungla e la “lapa”(ape piaggio ndr.)in un astronave non bastava più e gli amici rimanevano in città e io con loro.
Adesso dell'agrumeto non c'è traccia.
Nessun albero di limone.
Niente di niente fino alla casetta in fondo e all'albero che segna il confine...
I miei nipoti che non hanno mai visto come fosse prima,però si divertono lo stesso.
E' un posto strano questo. Qui il tempo ha regole sue precise,scandite dai gesti quotidiani di mia nonna che chiude balconi e finestre perchè fuori il sole brucia e c'è il “foco”.Ci sono i pranzi caotici e le cene in terrazza. Ci sono le stelle,quelle che in città non si fanno vedere, e c'è il mio nascondiglio al riparo dalle poche luci intorno per stare a guardarle fino ad addormentarsi...
Questa casa è sempre stata un luogo franco,un universo “cuscinetto” tra altre realtà.
Una camera di decompressione,ecco...dieci e più anni fa era il luogo in cui si esauriva la coda dell'estate e mi preparava ad un nuovo anno scolastico...e adesso... bhè la differenza è che non vado più a scuola...ora vado,che di sicuro qualche pirata ha sotterrato un tesoro nel giardino e devo trovarlo prima degli alieni,degli indiani e dei cow-boys...

3 commenti:

Cavuccio ha detto...

i luoghi magici dell'infanzia. quelli che quando cresci diventano piccoli e spogli.Qui da me il tempo sembra essersi fermato. la fisionomia dei luoghi è ancora la stessa, ma cominciano a mancare le persone della mia infanzia, e allo stesso tempo i ragazzi che oggi girano intorno a casa non sembrano trovare uno spazio senza avere una playstation o un pc.Parlo da vecchio? Forse...

Andrea Del Campo ha detto...

no non parli da vecchio,parli solo da uno che ha visto abbastanza videogiochi per sapere che non potranno mai sostiuire i giochi inventati nei pomeriggi d'agosto,quando la voglia di evadere faceva superare il caldo e l'afa e trasformava il giardino in una jungla ed una pompa di bicicletta in un fucile...si,ok,siamo vecchi...

Fabrizio ha detto...

qualcuno ha detto cowboys?

yippee yi ya